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Ky-Mani Marley in Concerto a Torino

  • Pubblicato in Concerti

Siamo lieti di annunciarvi il concerto di Ky-Mani Marley a Torino, Venerdì 14 Luglio il True Festival inizierà la prima delle 3 serate con un Artista internazionale che come da tradizione della famiglia Marley, promuove la lotta ad ogni forma di razzismo e l'unione dei popoli attraverso la musica e la positività.

Biography

The Marley surname perpetuates Jamaican royalty, resonates world-wide recognition and represents the pioneer of a cultural, political and social revolution. Reggae Icon and Legend Bob Marley blessed the world with his timeless, brilliant and message filled sound which continues to inspire and influence audiences today. With such a living past, Bob Marley’s conviction and passion for music unintentionally was passed to the lives of his offspring and has allowed the Marley name to remain relevant amongst the hierarchy of the reggae sound. Son of “Bob Marley” Bob Marley and “Table tennis” table tennis champion Anita Belnavis, .Ky-mani Marley is the second youngest of Bob Marley’s eleven children. While bearing the Marley name, Ky-mani’s childhood told a different story.

Born in Falmouth, Trelawney, settling in Miami at the age of 7, Kymani was raised in the inner-city in a 2 bedroom home along with 8 family members. Being exposed to an urban lifestyle, Ky-mani adopted the attitude that all people are equal – no one is above or beneath him. This attitude has become the motto for the way he lives his life today. Humble. Soft-Spoken. Sincere. Loyal. Honest. Genuine. These are the makings of Ky-mani Marley. As a child Ky-mani had no interest following in the footsteps of his world-famous father and was more inclined to play sports. However, the seed that was planted by Bob’s legacy sprouted in 1997 when Ky-mani teamed up with hip hop artist Pras of The Fugees and collaborated on Eddy Grant’s “Electric Avenue”. This would be the defining moment in Ky-mani’s journey which would lead him to pick up the torch his iconic father lit so many years ago. Remaining true to his Jamaican culture, Ky-mani’s fondness for all genres of music influences the work he creates.

Ky-mani is an artist with no limits. Incorporating world music, hip hop, blues, rock and a grass roots sound into his music, the end product is the pure representation of life for Ky-mani. The Ky-mani Marley sound is one that transcends cultural lines and prohibits him from being categorized as only a reggae artist. His raw, unadulterated, gruff sound captures the listener and reverberates the essence of Ky-mani’s life story.

Songs such as “Dear Dad”,“I Pray”,“Ghetto Soldier” display the versatility and fiery-passion Ky-mani exudes when sharing his voyage through song. Peace. One Love. Unity. Street Life. These are the makings of Ky-mani Marley’s music. In 2002, Ky-mani starred as the character Kassa in One Love. Amongst film festivals and critics this film is another masterpiece in the Ky-mani Marley collection, it was released in theaters throughout the Caribbean and Europe. In addition, Ky-mani is set to reprise his lead role in Shottas II. Subsequent the release of his album Radio in September 2007, Ky-mani has been on tour with Van Halen and done all major festivals in Europe and South America during 2008.

His television credits include: BET J–Living the Life of Marley; NBC/Telemundo, TheShuffle; Fox – Happy Hour with Cody Willard and Rebecca Gomez, Music Choice, MTV Jams and VH1 Soul to name a few. With a new energy and revitalized spirit, the future is promising for Ky-mani., his autobiography “Dear Dad” was released on February 6th, 2010. He is working on his new clothing line Konfrontation, focusing on his non-profit organization LOAF, Love Over All Foundation while relentlessly recording new and exciting material for his upcoming album “KY-MANI MARLEY Maestro” first album to be KY-MANI MARLEY released on his own label Konfrontation Records and distributed by Caroline. The new recordings will continue to highlight the myriad of Ky-mani’s influences and will surely represent a new era of sound. His new works will provide a blend of genres that will touch the inner-soul of each listener.

 

Tribute to Bob Marley

A 32 anni dalla scomparsa di Bob Marley, TribalTOwn Africa Festival celebra il ricordo del grande artista che attraverso la sua musica e il suo carisma ha influenzato e continua a influenzare il mondo diffondendo un messaggio universale di pace e uguaglianza.
Io non ho pregiudizi contro me stesso. Mio padre era bianco e mia madre era nera. Mi chiamano mezzacasta, o qualcosa del genere. Ma io non parteggio per nessuno, né per l'uomo bianco né per l'uomo nero.
Io sto dalla parte di Dio, colui che mi ha creato e che ha fatto in modo che io venissi generato sia dal nero che dal bianco. Bob Marley

REGGAE PARTY TRIBUTE TO BOB MARLEY


SABATO 11 MAGGIO 2013
LIVE MUSIC | DJ's | EXPO AREA

One Love let's get together with...

ARTISTI


ASKALA SELASSIE (UK) 
SUN SOOLEY (FRA)
PIERO DREAD (outta Franziska)
EMMANUEL MILLER (JA)
MAKE A MOVE FAMILY
MARLEY IN' SCRATCH (by Funky Goodness)
DJ VALE & DJ CIAFFO (Persiana Jones)
ROCCO VOTO (AfroBeaTorino)
IVAN SERRA (Roots Revelation)
WAY (Babylon Band)
NADYA FT DUBGUN
SILENCE PLEASE
SHANTI
SAMBA BAYE FALL
TIZLA
GIGAWAVE THE SOUND
VALENTO POSSE
MARCO DREAD
MICHELE FASANO
WsW WUFER (outta Redgoldgreen Movement)
KEPAR GUI and many more...

h 14:00 - EX FORO BOARIO
Piazza del Mercato, Moncalieri (TO)
h. 24:00 - AUDIODROME CLUB (afer party)
Via Mongina 9, Moncalieri (TO)

 

Tribal Town 2013

Dopo il successo dell'edizione 2012 la location rimane Casa Nel Parco di Mirafiori Sud al Parco Colonnetti.
TribalTOwn ritorna con tre giorni colmi di musica, danza, arte, cultura, gastronomia, conferenze, laboratori: un microcosmo di valori positivi e condivisi con l'occhio puntato verso il luogo da cui l’Umanità è nata e al quale è necessario guardare per costruire il futuro.

Torinesi, tenetevi pronti, un pezzo d’Africa sta per approdare in città!
Promosso dall’Associazione Culturale TAMRA e ALT Music Center in collaborazione con Fly Technology, il festival punta ad offrire a tutti la possibilità di confrontarsi con i costumi dei popoli africani, immergendosi in tre giorni di laboratori di danza, spettacoli teatrali, esposizioni artistiche, dibattiti interculturali, cene tradizionali e tanta, tanta musica. Alla base si trova l’idea di esaltare le diversità della cultura africana rispetto alla nostra, per poi evidenziare le potenzialità di un legame che passa dalle radici più tribali per fondersi con la modernità occidentale. Un weekend all’insegna dell’integrazione, quindi, che si dividerà in tre giornate dalle tematiche diverse. Di seguito gli appuntamenti previsti e al fondo il programma dettagliato dell’evento; cosa state aspettando?


Il festival simboleggia un rituale di nuovo inizio: tornare alle origini tribali per celebrare una rinascita culturale in senso globale cercando la nuova modernità nella consapevolezza di lunghe e forti radici umane.
Esaltare le diversità di mondi diversi per coglierne le potenzialità di legame, i punti di contatto.

Il Festival è un viaggio che conduce dal sud del continente africano sino al cuore della Puglia.
Il primo giorno è dedicato al Sud Africa e al grande Nelson Mandela.
Il secondo giorno è dedicato alla tradizione africana e allo storytelling.
Il terzo giorno è dedicato all'incontro tra culture diverse quindi Puglia incontra Africa.

Tutti i pomeriggi attività ludiche e creative come...
- i laboratori di danza e percussioni aperti a tutti a cura dell'Associazione Culturale Tamra
- il laboratorio per bimbi e adulti "Crea una lanterna per il TribalTOwn" a cura di Loana Filomeno di Laboratorio Kreativo
- i laboratori per bambini a cura di Ritmi Africani Onlus
- la mostra fotografica "Amman Imman vuol dire Acqua è Vita" di Claudio Massarente
- lo spazio espositivo “Cartoline dall'Africa” a cura di Viaggi Solidali e Fondazioni4Africa incontra Senegal
- l'esposizione di opere a cura dell'artista Chiara Gobbo

PROGRAMMA

venerdì 19 luglio
NELSON MANDELA DAY

dalle 16:00 alle 18:00
Out Of South Africa: stage di percussioni a cura dell'artista sudafricano Koleho Mosala
costo giornaliero laboratorio: 5 euro - info e iscrizioni Magatte Dieng +(39) 320 01 40 845 - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Workshop di ritmo, percussioni, musica e voce del maestro sudafricano Kholeho Mosala per tutti, proprio tutti, grandi e piccini.
“Nei miei workshop vi propongo la musica in modo naturale: ascoltare, riprodurre, associare il suono come facciamo in Africa. Nei cicli di lezioni vi condurrò a capire il concetto fondamentale di poliritmo africano e a produrlo in modo olistico coinvolgendo strumenti, voce e movimento. Specialmente per i bambini, le lezioni includono story-telling (affabulazione) proposte come racconto collettivo espresso in musica. Il mio ruolo è sempre quello del facilitatore, piuttosto che dell’insegnante.” Koleho Mosala

ore 17:00
conferenza: “Migrazione e integrazione in Sud Africa” a cura di Simona Mosala Gallo

ore 20:00
Cena africana a cura di Associazione Tamra e Locanda nel Parco con specialità tipiche africane e italiane.

ore 21:00
Clan Dei Destini in: “Il Perdono Libera L'anima"

Una rassegna di brani cantati, e danzati intervallati da sketch divertenti e da due momenti intensi dedicati al grande Mandela ed al suo motto rivolto al perdono: "arma potentissima".
A cura di Associacione Clan Dei Destini.

ore 22:00
Koleho Mosala (Sud Africa)

Kholeho “Asazi” Mosala porta il beat Sudafricano in Italia, dagli echi dell'apartheid alla gioia del Sudafrica libero di Nelson Mandela: compositore, polistrumentista e cantante, è stato tra i protagonisti della lotta contro l’apartheid. Fa “il pendolare” tra il Sudafrica e l'Europa suonando la sua musica che mescola toni ancestrali ad acidi beat d'avangaurdia, con formazioni diverse che coinvolgono musicisti locali. Questo spettacolo viene proposto
A volte con il sassofono, altre con chitarra, o le percussioni, o la marimba, ma soprattutto con la voce e le parole in Xhosa, la lingua di Nelson Mandela, e in Sotho, un’altra delle 11 lingue sudafricane, e in inglese.
Kholeho crea la magia del suo Afrobeat contemporaneo che sfocia nella World Music. L'Africa cantata da Kholeho è un complesso mix di tradizione e modernità, con l’asprezza dei ghetti urbani, le famigerate township sudafricane, gli echi dell'aparthied, la vita quotidiana e la gioia del Sudafrica libero.

sabato 20 luglio
I GRIOT

dalle 16:00 alle 18:00
Out Of South Africa: stage di percussioni a cura dell'artista sudafricano Koleho Mosala.

dalle 16:30 alle 18:30
Stage di danza Djemb a cura di Babacar Sall

ore 17:00
laboratori per banbini a cura di Ritmi Africani Onlus
proiezioni video a cura di Viaggi Solidali, esposizione di opere a cura dell'artista Chiara Gobbo

ore 20:00
Cena africana a cura di Associazione Tamra e Locanda nel Parco con specialità tipiche africane e italiane

ore 21:00
I Griot del Senegal (Senegal)

I Griot sono i menestrelli dell’Africa Occidentale, custodi della memoria e della cultura dei loro popoli. Si dice che conoscano tutte le storie passate e presenti, tutte le leggende dei re, degli uomini, degli animali. Le cantano di villaggio in villaggio in modo che non vadano perdute. 
Il Griot è un poeta e cantore che svolge il ruolo di conservare la Tradizione Orale degli antenati. In alcuni contesti storici pre-coloniali aveva anche il ruolo di interprete ed ambasciatore. Questa figura ha ancora una propria funzione nelle comunità dei paesi dell'Africa occidentale sub-sahariana.
Gli strumenti di cui si avvale un griot sono altrettanto poliedrici essendo questa figura a metà strada fra l'attore, il musicista, il narratore, il poeta.
L'accompagnamento musicale riveste un ruolo importante e si avvale in particolare di quattro strumenti: la kora,
il balafon, la m’bira, il djambè
e naturalmente il canto e la recitazione.

a seguire
Jauly Crèation Projet (Burkina Faso)

Jauly Crèation Projet è un gruppo formato grazie all'incontro di differenti culture che si sono formate nella danza africana, e non solo, fondendo l'amicizia alla passione proponendo uno spettacolo fatto di diverse sfumature e atmosfere, il tutto diretto da Noumoutiè "Reggae" Outtarà.

Alle percussioni: Luca Rugoni, Davide Simonetta e Nicola Dell'Aquila.
Alla danza: Eleonora Biano, Cinzia Scicolone e Mariana Michalcikova.

domenica 21 luglio
PUGLIA INCONTRA AFRICA

dalle 16:00 alle 18:00
Out Of South Africa: stage di percussioni a cura dell'artista sudafricano Koleho Mosala.

dalle 16:30 alle 18:30
Stage di danza Sabar a cura di Mbaye Sall

ore 17:00
Barriera Hip Hop
jam session hip hop a cura di Associazione La Cicogna Onlus con
USHCAF, DOGGY, FANKAM, STEEL DA FLUX, MALVA, RAGAZZI DI VIA AGLIÈ, PAT, G.D.P. e molti altri...

per vedere il video clicca sull'immagine oppure qui

Barriera Hip Hop è l'anello di congiunzione tra un evento che è rappresentativo del legame con la tradizione Pugliese fissato ogni anno ai primi di giugno, la festa della Madonna di Ripalta, e la spinta a inserirsi nel flusso della modernità: l'esigenza dei più giovani di riconoscersi nel tempo che vivono senza scollegarsi da ciò che rappresenta la tradizione, l'identità d'origine e la comunità di riferimento, in particolar modo quella cerignolana a Torino. L'associazione La Cicogna Onlus è nata nel 1982 e nei suoi oltre 30 anni di vita ha svolto un ruolo fondamentale come punto di incontro della popolazione cerignolana che durante tanti decenni si è spostata a Torino, in particolar modo nel quartiere di Barriera di Milano, dove la popolazione migrante di Cerignola si è concentrata, e dove proprio in Piazzetta Cerignola il 9 giugno si è svolta la seconda edizione di Barriera Hip Hop.

ore 20:00
Cena afropugliese: specialità gastronomiche africane e pugliesi per tutti i palati.

ore 21:30
Tatè Nsongan Trio (Camerun)

Tatè Nsongan è un artista poliedrico: compositore e musicista polistrumentista camerunense.
“TatèNsonganTrio” si ispira ai problemi dei migranti: l'autore si è avvicinato a questo argomento con il dovuto rispetto, ma anche con tutta la sua creatività e il suo talento, narrando di viaggi, distacchi, lacerazioni, speranze, traghetti traboccanti di immigrati erranti. Storie con epiloghi talvolta tragici, raccontate attraverso nuove sonorità morbide ed avvolgenti.

Tatè Nsongan (Camerun): chitarra, percussioni, voce
Paola Torsi (Italia): violoncello
Cheikh Fall (Senegal): kora, percussioni, voce
Samba Mbaye (Senegal): percussioni

a seguire
I Melannurca

Cunte, mangiaterra e musicante...
Musici, guitti e giullari, maschere e danze del Sud Italia, storie e racconti dei tempi antichi quando la piazza del villaggio si trasformava in teatro.

Musici: Michele Santoro (tammorra, tamburelli e cori), Enzo Ponzio (mandolino, chitarra e cori), Daniele Catino (organetto), Vittoria Agliozzo (tamburello, cori e ballo), Giovanna Defina (canto e ballo), Gaetano D’Afiero (canto e chitarra)
Danzatori: Giusy Orlando, Stefano Paccagnella, Daniela Lo Calzo, Anna Rita Crivellari, Ilaria Giuliano, Giusi Micelli
Parti recitate e ballo: Annamaria Melchionna
Regia, parti recitate, cori e ballo: Antonio Giuliano

 

Tribal Town 2012

TRIBALTOWN AFRICA FESTIVAL 2012
- prima edizione -
28 e 29 luglio | ore 15:00 – 24:00
La Casa Nel Parco, Via Artom, Parco Colonnetti, Torino
ingresso gratuito

La mission del TribalTOwn è quella di portare direttamente a Torino nel Parco colonnetti con l'associazione Tamra e Alt Music centeruna fetta del continente africano per generare una serie di attività artistico-culturali volte a favorire l’integrazione culturale.
L’Africa è presa come luogo simbolo da cui l’Umanità è partita e da cui può idealmente ripartire per ricostruire costantemente una base solida per il suo futuro.
Ed è proprio per questo che Il festival assume una valenza simbolica, si può dire anche rituale, di un nuovo inizio per tutti.
Un ritorno alle nostre origini tribali per celebrare una rinascita culturale in senso globale e per poter affrontare il futuro fondando la nuova modernità su di una solida consapevolezza delle nostre antichissime radici.

 

Valori che vuole trasmettere il TribalTOwn:
Accoglienza - Integrazione - Multiculturalità – Uguaglianza – Solidarietà - Ecologia - Sviluppo Sostenibile – Pace

Unisciti alla tribù con

AFRICAN ROOTS
KORABEAT
SULI
EXXTRA TEAM

FANKAM
danze tradizionali del Kenia e del Senegal, mostre fotografiche, laboratori di danza e percussioni, laboratori per bambini, spazio video, jam session, cucina africana,
vibrazioni positive e mani sui tamburi!

Nella quotidiana giungla urbana, troppo spesso lasciamo scivolare via ciò che ci ha radicati alla terra madre, culla di tutti i popoli, simbolo di integrazione, di rinascita, dove ogni razza ha avuto origine prima di conquistare il mondo.
Africa è simbolo di integrazione. Un luogo vasto e lontano ma incredibilmente vicino al punto da non vederlo o immaginarlo attraverso i soliti stereotipi.

Il 28 e 29 luglio,Tribaltown porta a Torino un pezzo d'Africa.
Due giornate, due culture: un ritorno alle origini tribali per celebrare una rinascita in senso globale e affrontare li futuro immaginando la nuova modernità attraverso una solida consapevolezza delle nostre antichissime radici.

Tutti i giorni dalle 15:00 laboratori di danza e percussioni africane per adulti bambini, mostre fotografiche e videoproiezioni.

Ma è già sera, e ho un languorino... domenica 29 luglio dalle 19:00 sarà possibile gustare la cena africana a cura della Locanda Nel Parco, con menù italo-africano per tutti i gusti.

Dalle 21:00 invece la tribù si riunirà davanti al palco per assistere alle esibizioni dei danzatori kenyani e senegalesi, ammirare l'esibizione di un vero "falso leone", ascoltare i concerti dei musicisti ospiti e infine unirsi a loro in un'unica grande jam session per far vibrare di energia il Parco Colonnetti!

 

PROGRAMMA

tutti i giorni dalle 15:00

Laboratori di danza e percussioni a cura dell’Associazione Culturale TAMRA con Ablaye “Magatte” Dieng (percussioni) , Djondo Koffigan (danza)

Laboratori di fiabe africane animate per bambini a cura dell’Associazione Ritmi Africani Onlus e laboratori per bambini a cura dell'artista keniano Zuma Junior

Mostra fotografica “Generation Sabar” a cura di Chiara Runci

Mostra fotografica “Volti D’Africa” a cura di Miranda Savio

Spazio video a cura di Viaggi Solidali

Seminari di musica africana

sabato 28 luglio dalle ore 21:00

Danza tradizionale senegalese

Moulaye Diallo presenta “Simb, il falso leone”

live: African Roots

Jam Session (aperta a tutti)

domenica 29 luglio dalle ore 19:00

CENA AFRICANA

Menù carne 12 euro

Menù pesce 15 euro

Breve introduzione alle musiche dell'Africa occidentale a cura di Marco Cena

Danze tradizionali del Kenia a cura Zuma Junior

live: Korabeat, Fankam, Exxtra Team, Suli

Jam Session (aperta a tutti)

GLI ARTISTI

African Roots

Gli African Roots allo stato attuale sono l'evoluzione di un gruppo di danza e musica africana formatosi a Torino grazie all'incontro di tre senegalesi (musicisti e maestri di danza e percussioni) e due italiani che condividono la stessa passione per la musica.

Il gruppo è l'unione di percussioni dell'Africa occidentale (djembe e doum doum) e strumenti tipicamente occidentali (basso, chitarra, sax, clarinetto).

Il loro stile è espresso perfettamente dal logo, che mette in rilievo le peculiarità della band: la condivisione e l'integrazione. Nella musica non esistono confini, differenze di lingua e di cultura: è energia che permette alle persone di essere uguali e di confondersi con il mondo intero.

I tamburi rappresentano il battito del cuore di tutti gli uomini: non importa se sono bianchi, neri o gialli.

Per questo motivo e grazie al canto e alla danza. gli spettacoli degli African Roots sono coinvolgenti, pieni di gioia e di movimento.

Kora Beat

Kora Beat è un progetto nato dall'incontro tra la tradizione della Kora (arpa dell'Africa occidentale) con quella occidentale come jazz, funk e raggae.

La band è composta da Cheikh Fall (Senegal), ideatore del progetto e compositore dei brani originali della band, alla kora e alla voce, Gianni Denitto al sax contralto, Sam Mbaye Fall (Senegal) che suona unostrumento ibrido di sua ideazione, composto da batteria tradizionale e percussioni tipiche senegalesi e Andrea Di Marco al basso elettrico.

Il risultato è una miscela di suoni del tutto innovativa e inedita, sorretta da un groove solidissimo e coinvolgente. Difficile restare fermi!

Simb, il falso leone” di Moulaye Diallo

In origine il falso-leone (Simb in wolof) è un rito di possessione per liberare l'uomo dallo spirito del leone (Gaindè) che si è impossessato di lui durante la caccia. L'uomo è stato assalito dal leone ma è sopravvissuto uccidendolo con le sue mani: lo spirito del leone è entrato in lui e solo i Marabout possono liberarlo. Fino a quel momento lui non può fare a meno di essere un leone: ruggisce terribilmente, mangia solo carne cruda, il suo corpo si ricopre di peli e i suoi passi sono felini. Lo spirito verrà liberato con un rito in cui i tamburi e il potere dei Marabout lo faranno uscire dal corpo dell'uomo per tornare in pace nella foresta. Oggi il simbolismo viene utilizzato in diverse manifestazioni folkloristiche per rappresentare il potere, la forza del popolo e della terra, le radici di un paese che non perde il contatto con i suoi antenati.

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