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Tribal Town 2012

Tribal Town 2012 Tribal Town 2012

TRIBALTOWN AFRICA FESTIVAL 2012
- prima edizione -
28 e 29 luglio | ore 15:00 – 24:00
La Casa Nel Parco, Via Artom, Parco Colonnetti, Torino
ingresso gratuito

La mission del TribalTOwn è quella di portare direttamente a Torino nel Parco colonnetti con l'associazione Tamra e Alt Music centeruna fetta del continente africano per generare una serie di attività artistico-culturali volte a favorire l’integrazione culturale.
L’Africa è presa come luogo simbolo da cui l’Umanità è partita e da cui può idealmente ripartire per ricostruire costantemente una base solida per il suo futuro.
Ed è proprio per questo che Il festival assume una valenza simbolica, si può dire anche rituale, di un nuovo inizio per tutti.
Un ritorno alle nostre origini tribali per celebrare una rinascita culturale in senso globale e per poter affrontare il futuro fondando la nuova modernità su di una solida consapevolezza delle nostre antichissime radici.

 

Valori che vuole trasmettere il TribalTOwn:
Accoglienza - Integrazione - Multiculturalità – Uguaglianza – Solidarietà - Ecologia - Sviluppo Sostenibile – Pace

Unisciti alla tribù con

AFRICAN ROOTS
KORABEAT
SULI
EXXTRA TEAM

FANKAM
danze tradizionali del Kenia e del Senegal, mostre fotografiche, laboratori di danza e percussioni, laboratori per bambini, spazio video, jam session, cucina africana,
vibrazioni positive e mani sui tamburi!

Nella quotidiana giungla urbana, troppo spesso lasciamo scivolare via ciò che ci ha radicati alla terra madre, culla di tutti i popoli, simbolo di integrazione, di rinascita, dove ogni razza ha avuto origine prima di conquistare il mondo.
Africa è simbolo di integrazione. Un luogo vasto e lontano ma incredibilmente vicino al punto da non vederlo o immaginarlo attraverso i soliti stereotipi.

Il 28 e 29 luglio,Tribaltown porta a Torino un pezzo d'Africa.
Due giornate, due culture: un ritorno alle origini tribali per celebrare una rinascita in senso globale e affrontare li futuro immaginando la nuova modernità attraverso una solida consapevolezza delle nostre antichissime radici.

Tutti i giorni dalle 15:00 laboratori di danza e percussioni africane per adulti bambini, mostre fotografiche e videoproiezioni.

Ma è già sera, e ho un languorino... domenica 29 luglio dalle 19:00 sarà possibile gustare la cena africana a cura della Locanda Nel Parco, con menù italo-africano per tutti i gusti.

Dalle 21:00 invece la tribù si riunirà davanti al palco per assistere alle esibizioni dei danzatori kenyani e senegalesi, ammirare l'esibizione di un vero "falso leone", ascoltare i concerti dei musicisti ospiti e infine unirsi a loro in un'unica grande jam session per far vibrare di energia il Parco Colonnetti!

 

PROGRAMMA

tutti i giorni dalle 15:00

Laboratori di danza e percussioni a cura dell’Associazione Culturale TAMRA con Ablaye “Magatte” Dieng (percussioni) , Djondo Koffigan (danza)

Laboratori di fiabe africane animate per bambini a cura dell’Associazione Ritmi Africani Onlus e laboratori per bambini a cura dell'artista keniano Zuma Junior

Mostra fotografica “Generation Sabar” a cura di Chiara Runci

Mostra fotografica “Volti D’Africa” a cura di Miranda Savio

Spazio video a cura di Viaggi Solidali

Seminari di musica africana

sabato 28 luglio dalle ore 21:00

Danza tradizionale senegalese

Moulaye Diallo presenta “Simb, il falso leone”

live: African Roots

Jam Session (aperta a tutti)

domenica 29 luglio dalle ore 19:00

CENA AFRICANA

Menù carne 12 euro

Menù pesce 15 euro

Breve introduzione alle musiche dell'Africa occidentale a cura di Marco Cena

Danze tradizionali del Kenia a cura Zuma Junior

live: Korabeat, Fankam, Exxtra Team, Suli

Jam Session (aperta a tutti)

GLI ARTISTI

African Roots

Gli African Roots allo stato attuale sono l'evoluzione di un gruppo di danza e musica africana formatosi a Torino grazie all'incontro di tre senegalesi (musicisti e maestri di danza e percussioni) e due italiani che condividono la stessa passione per la musica.

Il gruppo è l'unione di percussioni dell'Africa occidentale (djembe e doum doum) e strumenti tipicamente occidentali (basso, chitarra, sax, clarinetto).

Il loro stile è espresso perfettamente dal logo, che mette in rilievo le peculiarità della band: la condivisione e l'integrazione. Nella musica non esistono confini, differenze di lingua e di cultura: è energia che permette alle persone di essere uguali e di confondersi con il mondo intero.

I tamburi rappresentano il battito del cuore di tutti gli uomini: non importa se sono bianchi, neri o gialli.

Per questo motivo e grazie al canto e alla danza. gli spettacoli degli African Roots sono coinvolgenti, pieni di gioia e di movimento.

Kora Beat

Kora Beat è un progetto nato dall'incontro tra la tradizione della Kora (arpa dell'Africa occidentale) con quella occidentale come jazz, funk e raggae.

La band è composta da Cheikh Fall (Senegal), ideatore del progetto e compositore dei brani originali della band, alla kora e alla voce, Gianni Denitto al sax contralto, Sam Mbaye Fall (Senegal) che suona unostrumento ibrido di sua ideazione, composto da batteria tradizionale e percussioni tipiche senegalesi e Andrea Di Marco al basso elettrico.

Il risultato è una miscela di suoni del tutto innovativa e inedita, sorretta da un groove solidissimo e coinvolgente. Difficile restare fermi!

Simb, il falso leone” di Moulaye Diallo

In origine il falso-leone (Simb in wolof) è un rito di possessione per liberare l'uomo dallo spirito del leone (Gaindè) che si è impossessato di lui durante la caccia. L'uomo è stato assalito dal leone ma è sopravvissuto uccidendolo con le sue mani: lo spirito del leone è entrato in lui e solo i Marabout possono liberarlo. Fino a quel momento lui non può fare a meno di essere un leone: ruggisce terribilmente, mangia solo carne cruda, il suo corpo si ricopre di peli e i suoi passi sono felini. Lo spirito verrà liberato con un rito in cui i tamburi e il potere dei Marabout lo faranno uscire dal corpo dell'uomo per tornare in pace nella foresta. Oggi il simbolismo viene utilizzato in diverse manifestazioni folkloristiche per rappresentare il potere, la forza del popolo e della terra, le radici di un paese che non perde il contatto con i suoi antenati.

Ultima modifica ilGiovedì, 11 Maggio 2017 02:27
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